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PERCHE’ NON INVECCHIARE BENE ?....................
E’ possibile ritardare gli effetti dell’invecchiamento?
Proprio perchè la vecchiaia può giungere “in modo inatteso” si deve fare il possibile per prevenire o rallentare i suoi effetti, in particolare per quanto riguarda le capacità motorie , i disturbi dell’equilibrio ed il rischio di caduta.
L’attività fisica ha sicuramente effetti positivi sulle persone che stanno invecchiando: ritarda il declino funzionale diminuendo le malattie cardio vascolari (ictus, infarto), aumenta la forza muscolare e la massa ossea, riduce il rischio di caduta, migliora il tono dell’umore e la sintomatologia dolorosa cronica.
In generale sono da incoraggiare, quando possibile, attività minime autogestite quali cammino, giardinaggio e bicicletta.
Molto utili inoltre sono l’attività fisica adattata e gli esercizi di mobilizzazione e rinforzo muscolare, realizzabili in palestra sotto la guida di fisioterapisti ed insegnanti di educazione motoria.
La perdita del controllo dell’equilibrio, a qualunque età intervenga, incide gravemente sulla percezione di benessere di un individuo provocando disagio nelle relazioni con le altre persone, ansia e depressione; la paura di cadere, inevitabilmente correlata al disturbo dell’equilibrio, spesso precede l’evento caduta, compromettendo la partecipazione della persona alla vita lavorativa e sociale, diventando essa stessa causa di restrizione dell’autonomia motoria.
Per la gravità del problema, che ha subito un aumento esponenziale a causa dell’allungamento della vita e dell’elevata incidenza nell’anziano di malattie neurologiche (degenerative e vascolari), i disturbi dell’equilibrio vengono definiti una epidemia silenziosa.
A chi è consigliato un programma riabilitativo ed educativo ?
alle persone che riferiscono disturbi dell’equilibrio, debolezza o dolori agli arti inferiori e cammino instabile, oppure di essere cadute nell’ultimo anno in modo non accidentale
Quando va iniziato e con quali obiettivi?
Il più presto possibile in modo da pianificare un trattamento coordinato ed un follow up a lungo termine, con l’obiettivo principale di prevenire cadute potenzialmente pericolose
Come viene effettuato il trattamento ?
Inizialmente il soggetto viene valutato dal fisiatra al fine di stabilire il rischio di caduta e le sue cause, e quindi di impostare uno specifico programma riabilitativo, educazionale e adattativo; se necessario per completare la valutazione vengono richieste visite specialistiche (geriatrica, neurologica, oto-neurologica) ed esami strumentali (stabilometria, prove vestibolari);
successivamente, il team di palestra (fisioterapisti, insegnanti di educazione motoria) effettuano test funzionali per stabilire la gravità e la tipologia del disturbo motorio e dell’equilibrio e per quantificare la conseguente disabilità; tali test costituiscono inoltre degli indicatori di efficacia e risultato, utili per evidenziare gli effetti del trattamento sulla autonomia personale e sulla qualità della vita.
Dal punto di vista pratico il trattamento viene impostato sulla base della valutazione iniziale e quindi delle cause e della gravità dei disturbi; consiste in esercizi di rinforzo muscolare per gli arti superiori e soprattutto inferiori, esercizi posturali e propriocettivi, training del passo e del cammino, cure fisiche antalgiche, addestramento all’uso di ausili e di strategie di prevenzione da attuare nell’ambiente domestico.
In considerazione della importanza che fattori cognitivi (in particolare l’attenzione), affettivi ed emotivi (ansia e depressione, paura di cadere) hanno nell’aumentare il rischio di caduta, particolare rilevanza verrà data a questi aspetti sia in fase di valutazione che durante il trattamento in palestra.
Team multidisciplinare multiprofessionale presente presso UNIMEDICA:
fisiatra, geriatra, neurologo, ORL, ortopedico, psicologo, fisioterapista, insegnante di educazione motoria
Tests clinici funzionali (effettuati in palestra)
Timed Up and Go test, One –Legged Stand, Five Times Sit to Stand, Scala Tinetti
Test cognitivi
MMSE
Indicatori di efficacia e risultato:
ADL-IADL
Tests per valutare la paura di cadere e la sensazione di stabilità:
Activities-specific Balance Confidence Scale (ABC), Rivermead Mobility Index (RMI) |