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Tutti contenuti relativi alla parola chiave: pediatria
Medicina Cinese Pediatrica
Dopo anni di esperienza in medicina tradizionale cinese per adulti, negli ultimi anni mi sono sempre più avvicinata al trattamento dei bambini con le stessa.
La medicina tradizionale cinese, comprende l’agopuntura (classica, elettroagopuntura, laserpuntura), il tuina (massaggio), il Qi cong (ginnastica medica), la fitoterapia, dietetica
Nell’ambito pediatrico la Medicina Cinese è poco nota anche tra chi sceglie una medicina non-convenzionale.
La forma pediatrica del tuina, cioè l’insieme delle metodiche manuali tradizionali cinesi, è da noi poco diffusa e l’agopuntura può suscitare perplessità e paure perché gli aghi appaiono spesso come strumenti cruenti.    
La medicina cinese nelle malattie dell’infanzia può però risolvere con rapidità i disturbi più comuni ed essere di grande aiuto nelle malattie croniche più gravi. Può rendere superfluo o diminuire il ricorso ai farmaci.

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Sono stati visitati 270 bimbi dei quali il 55 % maschi ed il 45 % femmine.I parametri valutativi hanno permesso di stabilire che il 42 % dei 270 bambini osservati presentavano un quadro di familiarità ovvero genitori o nonni avevano malattie piu' o meno conclamate a carico degli stessi distretti corporei.Solo un quarto dei suddetti bimbi riferiva disturbi come dolore o senso di stanchezza dopo normali attività quotidiane; di questi soggetti con disturbi il 24 %  era accompagnato da anomalie nel cammino e irregolare consumo delle scarpe.Tra le numerose morfologie del piede, probabilmente in virtù del fatto che quadri di maggiore compromissione vengono rilevati ecograficamente nel periodo fetale e quindi trattate ancor più precocemente ( per es. il piede torto congenito ) , gli aspetti di maggior riscontro sono state i  seguenti:
 
50 % dei bimbi ,maschi e femmine, presentava un retropiede valgo cioè un calcagno che tende a sbordare lentamente in fuori;
30 % con piede piatto;
10 % con piede cavo;
10 % con retropiede varo;

Le alterazioni del piede comportano come conseguenza un' alterazione a carico di tutto l'arto inferiore e in particolar modo a carico delle ginocchia  determinando successivi disturbi a carico di queste articolazioni, in età più avanzata (15-25 anni) periodo ormai troppo tardo per mettere rimedio se non con cure palliative.Riscontrare anomalie nel piede in età precoce permette di porsi al riparo dallo sviluppare malattie anche a carico delle ginocchia in età più avanzata ; infatti in questo screening si sono individuati il 23% di casi di convergenza rotulea cioè alterazioni della posizione delle rotule rispetto all'arto inferiore.Questa analisi su un campione seppure ridotto rispetto alla popolazione totale infantile e prepuberale di Seregno ci ha permesso di mappare la significativa diffusione di alterazioni a carico del piede che non sarebbero satate altrimenti individuabili e forse non adeguatamente trattate da professionisti competenti. Infatti nel 5% dei casi osservati sono state diagnosticate patologie che necessitavano di un vero e proprio trattamento specialistico , ben diverso dal semplice utilizzo di scarpe più o meno modificate rispetto a quelle comunemente in commercio.
A cura di: Dott.Roberto Pelucchi
                                                                                                                                                                                 

RISULTATI CAMPAGNA PREVENTIVA SULLE ALLERGIE IN ETA' PEDIATRICA

Abbiamo preso in esame 284 bambini in età compresa tra i  4 e i 13 anni : 108 di sesso femminile e 176 di sesso maschile.Dei 284 totali, 95 non riferivano alcuna sintomatologia allergica e i test epicutanei hanno confermato questo dato (pazienti NON allergici =33,6%)

IL PRIMO DATO INTERESSANTE E' EMERSO nei restanti 189 bambini testati, poichè ben 60 non riferivano sintomatologia  certa, ma sono risultati francamente positivi ai test (pazienti con ALLERGIA LATENTE: = 31,6%). I rimanenti 129 presentavano una sintomatologia - rinite, congiuntivite, rinocongiuntivite, asma - chiaramente riconducibile ad allergia stagionale (più spesso nei confronti delle Graminacee e dell'Ambrosia) oppure ad allergia perenne (acaro della polvere, acaro della farina, pelo del cane, pelo del gatto): (pazienti con allergia nota: = 45,4%).Di questi 129 con sintomatologia franca, 27 bambini si sono dimostrati positivi anche per altri allergeni di cui non era nota la positività (nuove allergie : 20,8%).Solo  il 76%  dei genitori hanno manifestato una discreta conoscenza del problema evolutivo delle allergie.Ciò significa che il 24% dei genitori con figli  allergici NON segue in modo costante le prescrizioni fornite dal proprio Pediatra. Nel gruppo del 76% dei genitori, il 17,5% però ha ammesso una conoscenza limitata  delle allergie crociate tra gli allergeni inalanti e gli alimenti,  riducendo gli effetti della prevenzione o delle terapie impostate.

La nostra campagna di prevenzione delle allergie seppure limitata ad una cerchia di pazienti volutamente ristretta tra i 4 ed i 13 anni ci ha dunque fornito degli indicatori molto importanti:

l'utilità di uno screening di massa per individuare i quadri latenti (31,6%) valutare l'evolutività del quadro clinico nei pazienti allergici noti (nuove allergie 20,8%) sensibilizzare il 24% dei genitori a seguire le indicazioni terapeutiche e di prevenzione suggerite dal Curante portare il 17,5% dei genitori a conoscenza della possibilità dell'insorgenza delle allergie crociate tra inalanti ed alimenti ottimizzando le terapie.Alla luce dei risultati ottenuti possiamo confermare il motto "PREVENIRE LE ALLERGIE è MEGLIO CHE CURARLE", ma ribadiamo che "FAR CONOSCERE LE ALLERGIE IN ETA' PEDIATRICA SIGNIFICA  CURARLE MEGLIO" ed auspichiamo di aver contribuito a questa campagna informativa!Rilevazioni e stesura dati ad opera del Dr.Giuseppe Felice (pediatra) e della Sig.ra Fernanda Buzzi.

Abbiamo preso in esame 284 bambini in età compresa tra i  4 e i 13 anni : 108 di sesso femminile e 176 di sesso maschile.Dei 284 totali, 95 non riferivano alcuna sintomatologia allergica e i test epicutanei hanno confermato questo dato (pazienti NON allergici =33,6%)

Il primo dato interessante emerso é: nei restanti 189 bambini testati, poichè ben 60 non riferivano sintomatologia  certa, ma sono risultati francamente positivi ai test (pazienti con ALLERGIA LATENTE: = 31,6%). I rimanenti 129 presentavano una sintomatologia - rinite, congiuntivite, rinocongiuntivite, asma - chiaramente riconducibile ad allergia stagionale (più spesso nei confronti delle Graminacee e dell'Ambrosia) oppure ad allergia perenne (acaro della polvere, acaro della farina, pelo del cane, pelo del gatto): (pazienti con allergia nota: = 45,4%).Di questi 129 con sintomatologia franca, 27 bambini si sono dimostrati positivi anche per altri allergeni di cui non era nota la positività (nuove allergie : 20,8%).Solo  il 76%  dei genitori hanno manifestato una discreta conoscenza del problema evolutivo delle allergie.Ciò significa che il 24% dei genitori con figli  allergici NON segue in modo costante le prescrizioni fornite dal proprio Pediatra. Nel gruppo del 76% dei genitori, il 17,5% però ha ammesso una conoscenza limitata  delle allergie crociate tra gli allergeni inalanti e gli alimenti,  riducendo gli effetti della prevenzione o delle terapie impostate.

La nostra campagna di prevenzione delle allergie seppure limitata ad una cerchia di pazienti volutamente ristretta tra i 4 ed i 13 anni ci ha dunque fornito degli indicatori molto importanti:

l'utilità di uno screening di massa per individuare i quadri latenti (31,6%) valutare l'evolutività del quadro clinico nei pazienti allergici noti (nuove allergie 20,8%) sensibilizzare il 24% dei genitori a seguire le indicazioni terapeutiche e di prevenzione suggerite dal Curante portare il 17,5% dei genitori a conoscenza della possibilità dell'insorgenza delle allergie crociate tra inalanti ed alimenti ottimizzando le terapie.

Alla luce dei risultati ottenuti possiamo confermare il motto "PREVENIRE LE ALLERGIE è MEGLIO CHE CURARLE", ma ribadiamo che "FAR CONOSCERE LE ALLERGIE IN ETA' PEDIATRICA SIGNIFICA  CURARLE MEGLIO" ed auspichiamo di aver contribuito a questa campagna informativa!

 A cura di: Dott.Giuseppe Felice (pediatra) e della Sig.ra Fernanda Buzzi

La pediatria è una branca della medicina che si occupa dello sviluppo psicofisico dei bambini e della diagnosi e terapia delle malattie infantili.

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