L’Agopuntura, metodo praticato in Oriente da millenni, consiste nella utilizzazione di aghi (oggi monouso) destinati a regolare lo squilibrio energetico (malattia) mediante la stimolazione di certi punti situati lungo circuiti energetici detti meridiani.
La stimolazione di questi punti può avvenire anche mediante il calore prodotto dalla combustione della MOXA (specie di grosso sigaro di foglie di Artemisia Vulgaris).
Si possono infine stimolare i punti mediante l’iniezione locale di farmaci o di rimedi omeopatici, tecnica questa che si è dimostrata particolarmente efficace.
L’Agopuntura di solito implica sedute regolari di circa un’ora. La prima visita (nella quale ci si avvale delle metodiche diagnostiche cinesi ed occidentali) è di fondamentale importanza e può richiedere un’ora e più di tempo.
La durata, il numero e la frequenza delle sedute, possono variare a seconda della natura del problema clinico e dei bisogni individuali. (Solitamente cicli di 7-10 sedute).
Tra le metodiche complementari risulta importante la dietetica. Quando si parla di dietetica cinese, non significa doversi alimentare come i cinesi ma semplicemente far tesoro delle loro intuizioni e delle regole della loro medicina per razionalizzare ed armonizzare la nostra alimentazione….


