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La malattia coronarica e l’infarto miocardico sono la patologia cardiaca più comune e la prima causa di morte in Europa e negli USA.
La malattia coronaria si verifica quando le coronarie, le arterie che vascolarizzato il muscolo cardiaco iniziano ad indurirsi e a restringersi per la presenza di placche lipidiche nella parete delle coronarie, fenomeno noto come aterosclerosi. L’accumularsi delle placche determina il restringimento delle coronarie e limita il flusso sanguigno al cuore che pertanto viene privato dell’ossigeno.
Il progredire della malattia aterosclerotica determina la comparsa di sintomi come l’angina (sensazione di dolore toracico o senso di oppressione), la dispnea (mancanza di respiro) e aumenta la probabilità di un infarto miocardio. L’infarto miocardico si verifica quando un trombo ostruisce una coronaria, solitamente dove è presente una placca aterosclerotica, determinando l’improvviso arresto del flusso sanguigno a una porzione di muscolo cardiaco. Le cellule cardiache private dell’aossigeno trasportato dal sangue iniziano a morire determinando un danno permanente del cuore o addirittura la morte. La malattia coronaria può inoltre nel tempo determinare una situazione nota come scompenso cardiaco una condizione nella quale il cuore non è in grado di pompare sufficiente sangue da garantire il perfetto funzionamento dell’organismo.
I sintomi della malattia coronaria possono essere silenti anche per anni e manifestarsi improvvisamente con estrema gravità
I principali fattori di rischio per aterosclerosi coronaria includono il fumo, l’ipertensione arteriosa, l’ipercolesterolemia, l’obesità, la vita sedentaria, lo stress e la familiarità per infarto miocardio ed angina.
L’intervento di by-pass aortocoronarico viene condotto mediante l’ utilizzo delle più recenti tecniche chirurgiche quali la rivascolarizzazione completamente arteriosa (garanzia di durata dei by-pass per decenni), la chirurgia a cuore battente (senza l’utilizzo della circolazione extra-corporea) e le tecniche mini-invasive in grado di garantire una ridotta estensione delle ferite chirurgiche.
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