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Gli ultrasuoni sono onde elastiche con frequenza superiore ai 20.000 Hz. Nelle metodiche ecotomografiche, ecodoppler e doppler le onde acustiche sono generate da un trasduttore piezoelettrico generalmente con una frequenza da 2 a 10 MHz ( 2-10 milioni di cicli sec)
Nei tessuti, le diverse impedenze acustiche e la presenza di parti in movimento, come la parte corpuscolata del sangue, inducono negli ultrasuoni principalmente fenomeni di riflessione, di rifrazione e di variazione di frequenza , ciò permette di rappresentare l’eco riflesso come immagine mono o bidimensionale, come curva di velocità, come analisi spettrale delle frequenze riflesse o come distribuzione spaziale dei flussi in rapporto alle strutture anatomiche rappresentate bidimensionalmente. E’ questo il caso dell’ecocolordoppler dove la velocità e la direzione dei flussi è rappresentata secondo una scala colorimetrica nell’immagine bidimensionale.
Le metodiche sono non invasive, ripetibili nel tempo e trovano applicazione anche in quei casi, come la gravidanza, nei quali non sono eseguibili indagini radiologiche e contrastografiche
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